La Città Invisibile - Montegridolfo e Tavullia durante la Guerra

All'epoca della Linea Gotica, Montegridolfo era ritenuto dai tedeschi di notevole importanza strategica, perché vi avevano stabilito un posto di osservazione da cui potevano controllare sia la Valle del Foglia che le colline fino a Rimini. Pertanto avevano predisposto la difesa su una linea avanzata, a Padiglione, guarnendola di postazioni di mitragliatrici.
Ciò nonostante, la sera del 31 agosto 1944, Montegridolfo fu il primo caposaldo collinare della Linea Verde num. 1 liberato dagli Alleati.
Nell'agosto del 2004, a distanza di sessant'anni, il comune di Montegridolfo ha voluto ricordare e onorare con la cittadinanza onoraria e con le chiavi della città Gerard Ross Norton, allora tenente di un plotone del Reggimento inglese Hampshire al quale era stato affidato lo sfondamento delle difese tedesche e che, per l'atto di grande coraggio di cui si rese protagonista, venne decorato con la Victoria Cross (la massima onorificenza militare britannica) e la promozione al grado di capitano.
Norton, dopo che i suoi soldati erano stati bloccati per tutta la giornata sotto il sole torrido dal tiro delle mitragliatrici tedesche, si gettò da solo contro le difese nemiche con bombe a mano e mitra, eliminando la prima postazione di tre mitraglieri e conquistando una casamatta con altri due mitraglieri e 15 fucilieri. Poi, ferito, venne raggiunto dai suoi soldati e andò a ripulire dai tedeschi la casa bianca in cima alla collina, aprendo la strada per la liberazione del Castello (a cui poi non giunse perché, ferito, fu subito trasportato in infermeria e poi all'ospedale militare di Roma).
In precedenza, nel 1942, aveva già conquistato un'altra medaglia militare (assieme a tutto il Reggimento sudafricano nel quale si era arruolato volontario) per essere riusciti, prigionieri dagli italo-tedeschi a Tobruk, ad evadere dopo 38 giorni di marcia nel deserto libico.
Nel ringraziare per l'onorificenza ricevuta, dallo Zimbabwe dove a 89 anni vive presso una figlia, ha scritto: "Quando si è giovani si compiono azioni folli". In Inghilterra, il Daily Mail gli ha dedicato un'intera pagina sotto il grande titolo : "Sessanta anni fa un giovane tenente liberò Montegridolfo.

A Montegridolfo, proprio in corrispondenza del punto di osservazione tedesco, sorge dal 2002 il Museo della Linea dei Goti.
Il museo presenta reperti legati al passaggio della Linea Gotica, donati o concessi dagli abitanti del posto: armi, bossoli, bombe a mano e maschere antigas, oltre ad accessori personali dei soldati.
Vi sono esposti anche manifesti, giornali, cartoline, foto e vignette che risalgono per la maggior parte agli anni 1943-44 e che costituiscono un'opportunità per accostarsi al tema della propaganda politica, a cui viene assegnata altrettanza importanza che ai mezzi militari. Inoltre è possibile consultare le interessanti raccolte di riviste e visionare filmati dell'epoca della Seconda Guerra Mondiale.

Una decina di km più verso il mare, lungo la strada che da Tavullia conduce a Pozzo Alto, è possibile trovare il Monumento Quota 204, dal nome con cui veniva ricordato dai soldati alleati il luogo in cui si svolse un episodio altrettanto importante: lo sfondamento a sorpresa della Linea Gotica num. 1 ad opera delle truppe canadesi, costringendo al ritiro le difese tedesche.
Il monumento, eretto dal comune di Tavullia ed inaugurato il 7 settembre 1997 alla presenza dei ministri della difesa italiano e canadese, è stato progettato dall'architetto Giuseppe Rombini e rappresenta una colomba della pace circondata da simboli bellici.

 

Nota: le notizie sull'impresa del tenente Norton sono tratte dalle relazioni tenute, in occasione della commemorazione del 29 agosto 2004, dal Prof. G. P. Moretti (Istituto di Storia del Movimento di Liberazione di Pesaro), dal Dr. T. Maffei e dal Sig. T. Casoli (entrambi del Museo della Linea dei Goti di Montegridolfo) e della Dr.ssa K. Del Baldo. Tutte le fotografie sono state scattate dall'autore del progetto (esclusa quella del tenente Norton, tratta dal manifesto della commemorazione del 29 agosto 2004).