La Città Invisibile - Interpreti e Testimoni della Memoria

Raccogliere la Memoria è un viaggio complesso come il racconto della Storia.
In ogni testimone, della storia come della propria vita, sopravvive una Città Invisibile, percorsa da voci, speranze e fatiche che appartengono ad un altro tempo, eppure altrettanto vive. Come i segni attraverso cui ascoltarle e comprenderle.
Diciotto persone ricordano la loro guerra, assieme alla pace e al pane, sessant’anni dopo, con parole e immagini su una mappa dei sentimenti, ora come allora, in cui ritrovare spazi, contatti, occasioni di riflessione.
Anche per le nuove generazioni, per le città che costruiranno.

Un libro ha raccolto in 646 pagine (di cui 143 a colori, corredate da 325 immagini) diciotto racconti scritti dall’autore Fabio Glauco Galli, insegnante e ricercatore, originario di Riccione, assieme ad ogni testimone, contestualizzandoli con prefazione storica, mappe dell’epoca e galleria fotografica.
Il libro, edito da Fulmino e vincitore del Premio 2008 “Editoria Indipendente di Qualità” nella sezione “Storie della Resistenza”, conclude un progetto che, nell'arco di quattro anni di lavorazione, ha anche incluso uno spettacolo teatrale e il sito Internet all'interno del quale è possibile ascoltare, dalla voce di ogni testimone, un estratto di ciascun racconto.

Nella motivazione del premio, assegnato a Nave (Brescia) da una giuria di lettori, si legge: "Ecco, noi crediamo che questo resti ancora il metodo più efficace per conservare la memoria della guerra, dei dolori che essa ha provocato, del coraggio di tanti che alla sottomissione al crudele regime nazifascista hanno preferito la strada della ribellione nella Resistenza. In questo volume sono tante le persone che raccontano le loro storie, in modo semplice e toccante, per non dimenticare che la nostra democrazia nasce dal sacrificio di tante persone anonime, che non compariranno mai nei libri di storia ma alle quali dobbiamo un sentimento di gratitudine. Questo è uno dei libri che dovrebbe stare nelle nostre biblioteche private. Per noi e per i nostri figli e nipoti".